Chi vincerà nella lotta alla conquista del Web 2.0, PD o PDL?
Marco Camisani Calzolari è un uomo onnipresente e credo influente nel panorama Web italiano, fondatore di Speakage, società che sviluppa piattaforme Web 2.0. Trovo i suoi post molto interessanti, per questo lo seguo da diverso tempo sul suo blog e in giro sui diversi Social Network.
Qualche giorno fa mi arriva una mail inviata a tutti i membri del suo gruppo di Facebook, MCC Related, in cui si annuncia l’imminente release di un progetto sviluppato per un importante cliente… La leggo distrattamente e la cancello dalla memoria nel giro di pochi secondi. Oggi improvvisamente questa mail mi riappare nella mente nel momento in cui apprendo, con un po’ di stupore, che questo fantomatico personaggio è niente di meno che Silvio Berlusconi. L’annuncio è accompagnato da foto scattata nell villa di Arcore.

Il progetto che Speakage ha sviluppato si chiama ForzaSilvio. Preso dalla curiosità mi sono iscritto per vedere un po’ in cosa consiste. In principio pensavo fosse una piattaforma di Social Networking, con pagine profilo con cui linkarsi ad altre persone, spazi aperti di confronto, commenti, “like”, link utili pubblicabili dagli utenti, etc. etc. Beh, almeno in questo periodo di lancio, mi sembra che non ci sia nulla di più lontano. Lo spazio di interazione si riduce a un Focus Group (un sondaggino) e a un indirizzo mail con cui segnalare eventi del proprio territorio!! Insomma, non mi sembra che il tutto sia progettato in ottica sociale. Ma penso anche che non era questo l’obiettivo del progetto…
Spinto dalla curiosità, allora, mi sono iscritto anche al “social network” del Partito Democratico. Certamente più aperto ai contributi degli utenti, il progetto si presenta, però, di una confusione incredibile. Il PD si appoggia sul portale IlCannocchiale.it. Non capisco perché si azzardano a definirlo Social Network, quando è un aggregatore di contributi. I membri non creano relazioni tra di loro se non attraverso i commenti ai post e ai forum. Non vi è, insomma, la possibilità di avere amici o di scriversi nelle rispettive pagine profilo…
Dopo una veloce e, ammetto, preliminare analisi degli strumenti Web 2.0 messi in campo da PD e PDL, personalmente mi sembra che il risultato sia 0-0 e palla al centro per il secondo tempo…

{ 4 } Comments
Concordo in pieno. Forse però, più che 0-0, si tratta di “partita rimandata per nebbia”. Ciao! A presto, Nico
Zero Zero palla al centro mi sembra un giudizio fin troppo lusinghiero. Da entrambe le parti l’opportunità che offre il web di scambiare idee, confrontarsi e discutere con la propria base di riferimento non è nemmeno lontanamente colta. A mio avviso si ravvisa solo la precisa volontà di limitare l’interazione con l’elettore oltre ad una buona dose di miopia accompagnata dall’evidente timore che partiti sempre meno “movimenti” e sempre più lontani dai cittadini non possano reggere un genuino confronto/dialogo ed ingenerare un reale “trusting” con i propri interlocutori. Meglio mettere in campo azioni “markettare” votate alla persuasione e alla coazione dell’elettore, più rodate, meno complesse da organizzare e sicuramente più adatte a messaggi ipocritamente strutturati. Da questo la scelta di usare la rete come uno spot televisivo, un manifesto o un passaggio radiofonico … direi che lo stato dei fatti ben descrive la “qualità” intrinseca di chi, nelle varie sedi, si propone alla guida della nazione. Un altro segno dei tempi (pessimi) che viviamo.
@Salvatore
Nulla da dire sulla volontà della classe politica di limitare l’interazione con l’elettore sul web. Io credo, però, che questo derivi più che altro dalla totale ignoranza di come poter gestire un’interazione di questo tipo. C’è paura e l’oscuro web è visto come un covo di cospiratori e di hacker, e aprirsi ad una conversazione con loro è visto come qualcosa di pericoloso.
@Nico
Fantastico “partita rimandata per nebbia”. hehehe, rende molto meglio l’idea.
Un salutone anche a te e a Itsme!
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[...] però chi (avendolo testato) scrive che “Lo spazio di interazione si riduce a un Focus Group (un sondaggino) e a un indirizzo [...]
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